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Domande frequenti

Le domande che ricorrono più spesso, con una risposta breve e il rimando alla pagina che spiega il resto. Le risposte riassumono le pagine del sito alla data di verifica: per i dettagli e le fonti, segui il collegamento.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 7 min

In breve

  1. Ogni risposta è un riassunto: la regola completa, le eccezioni e le fonti sono nella pagina collegata.
  2. Le risposte descrivono le regole americane, non che cosa fare nel tuo caso: per una situazione concreta serve un avvocato abilitato negli Stati Uniti.

Il telefono alla frontiera

Possono controllarmi il telefono quando entro negli Stati Uniti?

Sì. Alla frontiera la CBP può esaminare telefono, computer e altri dispositivi di chi entra o esce dagli Stati Uniti, cittadini americani compresi; per la ricerca base non serve alcun sospetto. Le regole sono nella CBP Directive 3340-049B, in vigore dal 1° gennaio 2026. Nell'anno fiscale 2025 la CBP dichiara di aver esaminato i dispositivi di 55.318 viaggiatori, su oltre 419 milioni. Vedi Possono controllarmi il telefono? e I numeri.

Che differenza c'è tra ricerca base e ricerca avanzata?

Nella ricerca base l'agente esamina ciò che è presente sul dispositivo. Nella ricerca avanzata collega apparecchiature per copiare o analizzare il contenuto: servono un sospetto ragionevole di violazione delle leggi applicate dalla CBP o una preoccupazione di sicurezza nazionale, e l'approvazione di un superiore. Vedi Ricerca base e ricerca avanzata.

Devo dare il codice di sblocco?

Per la direttiva i viaggiatori devono presentare dispositivi e dati in condizioni che ne consentano l'ispezione, e l'agente può chiederti di sbloccare il telefono o di dargli il codice. Se il dispositivo non si può ispezionare, la CBP può trattenerlo. Secondo la CBP al cittadino americano non viene negato l'ingresso per questo motivo; per lo straniero che chiede l'ammissione il rifiuto può entrare nella decisione sull'ingresso. Vedi Il codice di sblocco.

Possono leggere il mio cloud e le mie email?

Il controllo riguarda solo le informazioni presenti sul dispositivo: gli agenti non possono usarlo per accedere intenzionalmente a dati conservati solo in remoto, e per questo chiedono di disattivare le connessioni. Messaggi, email e file che le app hanno salvato nella memoria del telefono, però, sono dati presenti sul dispositivo. Vedi Cloud, app e account.

Per quanto tempo possono tenermi il telefono?

Di regola il trattenimento non dovrebbe superare cinque giorni di calendario; le proroghe richiedono l'approvazione di dirigenti e, oltre i quindici giorni, si rinnovano per sette giorni al massimo alla volta. Chi trattiene il dispositivo deve consegnarti la ricevuta di custodia (Form 6051D). Vedi Il telefono trattenuto.

La CBP conserva copie dei miei dati?

Finita la perquisizione ha ventuno giorni di calendario per decidere; può conservare le copie se ha un fondato motivo di credere che contengano contrabbando digitale o prove di una violazione di sua competenza, e altrimenti solo le informazioni su immigrazione, dogana e attività di polizia. Vedi Le copie dei dati.

I giudici americani chiedono un mandato per il telefono alla frontiera?

Per la Corte Suprema i controlli di routine alla frontiera non richiedono mandato né sospetto. Per la ricerca manuale del telefono le corti d'appello che l'hanno esaminata non chiedono sospetto; per quella forense i circuiti sono divisi. Il 17 settembre 2026 il Secondo circuito ha respinto le decisioni dei tribunali di New York che chiedevano il mandato, e alla Corte Suprema è pendente una richiesta di esame sul tema. Vedi I giudici americani e i telefoni alla frontiera.

Che cosa succede se non mi fanno entrare?

Chi non è cittadino americano deve dimostrare di avere diritto all'ingresso. L'agente può permettere di ritirare la domanda di ingresso; chi arriva con l'ESTA ed è ritenuto non ammissibile viene respinto senza passare da un giudice; l'expedited removal riguarda chi è inammissibile per frode, falsa dichiarazione o documenti non validi e comporta un divieto di ritorno. Vedi Respinto dopo il controllo del telefono.

Come si fa un reclamo?

Attraverso il CBP Information Center, DHS TRIP per le difficoltà ripetute ai controlli e l'ufficio del DHS per i diritti civili; i documenti che ti riguardano si chiedono alla CBP con una richiesta FOIA. Vedi Dopo il controllo: reclami, DHS TRIP, FOIA.

ESTA, visti e social media

L'ESTA chiede i miei profili social?

Sì, in una sezione che alla data di verifica è facoltativa («FACOLTATIVO» nella versione italiana del modulo): chiede piattaforme e nomi utente degli ultimi cinque anni e ha una casella per chi non è presente online. Le FAQ ufficiali dicono che la domanda si può inviare anche senza rispondere. Vedi La domanda sui social nell'ESTA.

I social diventeranno obbligatori?

È una proposta della CBP pubblicata nel Federal Register il 10 dicembre 2025, con commenti fino al 9 febbraio 2026. Al 24 settembre 2026 l'ultimo passaggio ufficiale resta quell'avviso: la proposta non è in vigore. Vedi La proposta del 2025.

E per il visto?

Il modulo del visto DS-160 chiede dal 2019 gli identificativi social degli ultimi cinque anni. Per alcune categorie, tra cui studenti, scambi e H-1B, il Dipartimento di Stato controlla anche la presenza online e chiede di rendere pubblici i profili. Vedi Il DS-160 e i social media.

Che cosa rischio se ometto un account?

Una sezione facoltativa si può lasciare vuota, ma ciò che dichiari deve essere vero. Una dichiarazione consapevolmente falsa a un'autorità federale è un reato (18 U.S.C. § 1001), e per uno straniero cercare di ottenere un visto o l'ingresso travisando volontariamente un fatto rilevante è un motivo di inammissibilità. Vedi Se ometti un account.

La cifratura nel diritto americano

Negli Stati Uniti è legale criptare?

Nessuna legge federale vieta o limita in generale l'uso della cifratura all'interno degli Stati Uniti; in alcuni settori, anzi, è un obbligo. Il vincolo principale riguarda l'esportazione. Vedi Negli Stati Uniti criptare è legale?

Un giudice può obbligarmi a dare la password?

Dipende da come si applica il Quinto emendamento: la protezione riguarda le comunicazioni imposte, testimoniali e autoincriminanti, con l'eccezione della foregone conclusion. Sulle password le corti sono divise e la Corte Suprema non ha deciso la questione. Vedi Il Quinto emendamento e la password.

E l'impronta digitale o il volto?

Il Nono circuito ha deciso nel 2024 che l'uso forzato del pollice per sbloccare il telefono non è testimoniale; il circuito del Distretto di Columbia, nel 2025, ha deciso diversamente in un caso in cui l'agente aveva ordinato all'imputato di aprire il telefono. La Corte Suprema non si è pronunciata. Vedi Impronta e volto.

La polizia può guardare il telefono di chi arresta?

Di regola serve un mandato (Riley v. California, 2014). Nel giugno 2026 la Corte Suprema ha deciso che acquisire da Google i dati di localizzazione di un telefono è una perquisizione ai sensi del Quarto emendamento. Vedi Il Quarto emendamento e il telefono.

Le autorità americane possono chiedere i miei dati a un fornitore anche se sono in Europa?

Il CLOUD Act obbliga i fornitori soggetti al diritto americano a consegnare i dati in loro possesso anche se conservati all'estero, con la possibilità di contestare l'ordine in alcuni casi. Il GDPR pone condizioni proprie ai trasferimenti richiesti da autorità di Paesi terzi. Vedi I dati nel cloud e Il CLOUD Act e i dati in Europa.

In pratica

Che cosa posso fare prima di partire?

Le precauzioni lecite: fare un backup, viaggiare con i dispositivi che servono, sapere quali documenti sono coperti da segreto professionale, conoscere i canali per riavere un dispositivo trattenuto. Vedi Prima di partire.

Che cosa non devo mai fare alla frontiera?

Mentire a un agente, nascondere un fatto rilevante o distruggere beni per impedirne il sequestro: sono reati federali (18 U.S.C. §§ 1001 e 2232(a)), e per uno straniero il travisamento volontario è anche un motivo di inammissibilità. Vedi Alla frontiera: che cosa dire e che cosa non fare.

Fonti

Le fonti di ciascuna risposta sono elencate nella pagina collegata. Verificato il 24 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega le regole americane. Non segue casi e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto, un telefono o un indirizzo email. Per un problema concreto con un controllo di frontiera, un'autorizzazione di viaggio o un procedimento negli Stati Uniti, i canali sono quelli ufficiali:

  • Il CBP Information Center (help.cbp.gov) — le domande e i reclami sui controlli dell'agenzia di frontiera statunitense.
  • DHS TRIP (dhs.gov) — il programma del Dipartimento della sicurezza interna per chi ritiene di avere avuto problemi ripetuti ai controlli di viaggio.
  • Il sito ufficiale dell'ESTA (esta.cbp.dhs.gov) — l'unico canale ufficiale per chiedere l'autorizzazione di viaggio.
  • L'Ambasciata d'Italia a Washington e i consolati italiani negli Stati Uniti — per i cittadini italiani in difficoltà; in emergenza, l'Unità di Crisi della Farnesina.
  • Un avvocato abilitato negli Stati Uniti — l'iscrizione si verifica nell'albo dell'ordine degli avvocati (state bar) dello Stato in cui esercita.

La pagina Dove chiedere aiuto spiega a chi rivolgersi in ciascuna situazione, come si verifica un avvocato e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.