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La cifratura nel diritto americano · Sentenze

Impronta e volto: lo sblocco biometrico

Un codice sta nella mente, un'impronta no: per questo molte corti americane trattano lo sblocco biometrico in modo diverso dalla password. Ma nel 2025 una corte d'appello federale ha ritenuto testimoniale anche il gesto di appoggiare il pollice, quando è la persona a doverlo compiere su ordine. Ecco le decisioni e il ragionamento che le separa.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 8 min

In breve

  1. Il Quinto emendamento protegge dalle comunicazioni testimoniali imposte, non dalle prove fisiche: per questo la domanda è se appoggiare un dito o mostrare il volto al telefono sia un gesto fisico o una dichiarazione.
  2. Il 9° circuito, in United States v. Payne (2024), ha deciso che l'uso forzato del pollice di un indagato per sbloccare il telefono non è testimoniale: non richiede alcuno sforzo mentale.
  3. La D.C. Circuit, in United States v. Brown (2025), ha deciso il contrario per un caso diverso: l'agente aveva ordinato all'imputato di aprire il telefono, e il gesto comunicava che lui sapeva come farlo e che il telefono era suo.
  4. Tribunali distrettuali e corti statali sono divisi; la Corte Suprema non ha deciso la questione.
  5. Anche quando lo sblocco è lecito, per esaminare i dati serve di regola un mandato (Quarto emendamento); alla frontiera valgono regole proprie.

Il problema: gesto fisico o testimonianza?

Il Quinto emendamento vieta di costringere qualcuno a essere testimone contro se stesso in una causa penale. La Corte Suprema ha stabilito da tempo che non sono testimoniali le prove fisiche prese dal corpo o dal comportamento della persona: il prelievo di sangue, le impronte digitali prese all'arresto, un campione di scrittura o di voce, la partecipazione a un confronto all'americana. Testimoniale è invece la comunicazione che, in modo esplicito o implicito, afferma un fatto o rivela un'informazione (Doe v. United States, 487 U.S. 201 (1988)).

Per la password le corti partono quasi sempre da qui: il codice è un contenuto della mente, come la combinazione di una cassaforte (vedi Il Quinto emendamento e la password). L'impronta o il volto, invece, somigliano a una chiave: una caratteristica fisica che non si ricorda e non si sceglie. Ma lo sblocco dice anche qualcosa: che il telefono si apre con quel dito, quindi che la persona lo usa o lo controlla. Tutto il contrasto nasce da qui.

Nono circuito, 2024: il pollice non parla

United States v. Payne, 99 F.4th 495 (9th Cir. 2024), deciso il 17 aprile 2024, riguarda un uomo in libertà vigilata (parole) in California, fermato dalla California Highway Patrol durante un controllo stradale. Gli agenti hanno usato il suo pollice, con la forza, per sbloccare il telefono; una posizione salvata nelle mappe li ha portati a una casa di Palm Desert, dove hanno trovato la droga che ha portato all'accusa.

La corte ha riconosciuto che lo sblocco era imposto e potenzialmente autoincriminante, ma non testimoniale. L'uso del pollice, ha scritto, «required no cognitive exertion», e appartiene alla stessa categoria di «a blood draw or fingerprint taken at booking»: il gesto ha solo dato agli agenti accesso a una fonte di informazioni. Ha respinto l'idea che, se il codice è protetto, debba esserlo anche l'impronta che ne fa le veci, definendola un sillogismo sbagliato.

La stessa sentenza ha però posto dei limiti. Le questioni di questo tipo, ha scritto, sono «highly fact dependent», e l'opinione non va estesa a tutti i casi di sblocco biometrico: l'esito «may have been different» se l'agente avesse chiesto all'uomo di scegliere da sé il dito da appoggiare. Sul piano del Quarto emendamento la corte ha ritenuto la perquisizione autorizzata dalle condizioni della libertà vigilata previste dalla legge californiana, e ha escluso che Riley v. California si applichi alle perquisizioni di chi è in parole.

D.C. Circuit, 2025: quando è la persona ad aprire

United States v. Brown, 125 F.4th 1186 (D.C. Cir. 2025), deciso il 17 gennaio 2025, riguarda tre uomini condannati per aggressione a poliziotti nell'area del Campidoglio il 6 gennaio 2021. Per uno di loro un agente dell'FBI, dopo aver provato senza successo i codici che l'uomo aveva indicato, gli aveva ordinato di aprire il telefono, e lui lo aveva fatto appoggiando il pollice. Il governo aveva ammesso che lo sblocco era stato imposto.

La corte ha ritenuto il gesto testimoniale. Aprendo il telefono su ordine, l'uomo aveva espresso i pensieri «I know how to open the phone», «I have control over and access to this phone» e «the print of this specific finger is the password to this phone»: se lo avessero costretto a dirlo a voce, sarebbe stata una testimonianza, e il gesto non era diverso. La corte ha proposto anche un secondo criterio: il prelievo di sangue o il campione di scrittura rivelano qualcosa solo dopo un'analisi o un confronto, mentre l'apertura del telefono comunica da sola l'accesso, il controllo e la conoscenza di come sbloccarlo.

Le conseguenze: le prove ricavate dal telefono dovevano essere escluse, e il caso è tornato al giudice di primo grado per stabilire se l'errore avesse inciso sulle condanne.

Contrasto o fatti diversi?

La D.C. Circuit ha scritto che la sua decisione è coerente con Payne: lì gli agenti avevano afferrato il pollice e lo avevano usato loro, qui l'agente aveva ordinato all'uomo di aprire il telefono, cioè proprio il caso che il 9° circuito aveva lasciato aperto («That is this case»). Resta però una differenza di ragionamento:

  1. 9° circuito. Guarda allo sforzo mentale: se il gesto non richiede di pensare, è come una prova fisica, anche se rivela che il telefono si apre con quel dito.
  2. D.C. Circuit. Guarda a ciò che il gesto comunica: se la persona, su ordine, sceglie e compie l'azione che apre il telefono, afferma di sapere come si apre e di controllarlo.

In pratica, secondo queste due decisioni, pesa chi compie il gesto e se la persona deve scegliere qualcosa. Ciascuna vale nel proprio circuito: il 9°, da cui dipende tra l'altro la California, e la D.C. Circuit, per il District of Columbia.

Tribunali distrettuali e corti statali

Prima delle due corti d'appello si erano pronunciati soprattutto giudici federali di primo grado, spesso su richieste di mandato che prevedevano lo sblocco biometrico. Payne li riassume così:

DecisioneEsito
In re Search Warrant Application for [redacted text], 279 F. Supp. 3d 800 (N.D. Ill. 2017)Non testimoniale: gesti come questo «do not themselves communicate anything»
In re Residence in Oakland, Cal., 354 F. Supp. 3d 1010 (N.D. Cal. 2019)Testimoniale: se non si può imporre il codice, non si può imporre il dito, il volto o l'iride che lo sostituiscono
United States v. Wright, 431 F. Supp. 3d 1175 (D. Nev. 2020)Testimoniale
In re Search Warrant No. 5165, 470 F. Supp. 3d 715 (E.D. Ky. 2020)Non testimoniale: la mente e una caratteristica fisica immutabile restano distinte
State v. Diamond, 905 N.W.2d 870 (Minn. 2018)Non testimoniale (Corte suprema del Minnesota)
People v. Ramirez, 316 Cal. Rptr. 3d 520 (Ct. App. 2023)Non testimoniale (corte d'appello della California)

Due corti supreme statali, pur decidendo su codici numerici, hanno detto di non vedere ragioni per trattare diversamente codice e biometria. La Corte suprema dell'Illinois, in People v. Sneed, 2023 IL 127968, ha scritto che tutti i metodi di sblocco sono paragonabili a una chiave e che dare più tutela a chi usa un codice numerico che a chi usa l'impronta significherebbe «place form over substance»; nello stesso senso ha richiamato la Corte suprema del New Jersey (State v. Andrews, 234 A.3d 1254 (N.J. 2020)). In entrambi i casi la conclusione è stata che il codice poteva essere imposto.

Che cosa significa oggi

  • La Corte Suprema non ha deciso se lo sblocco biometrico imposto sia una testimonianza. La risposta dipende dal circuito o dallo Stato, e dai fatti: chi compie il gesto, se la persona deve scegliere il dito, che cosa sapeva già l'accusa.
  • Il Quinto emendamento riguarda solo l'obbligo di sbloccare. Se e come la polizia possa poi esaminare i dati lo decide il Quarto emendamento, che di regola richiede un mandato: vedi Riley e Carpenter.
  • Alla frontiera le regole sono quelle della perquisizione di frontiera e della direttiva CBP, non quelle di un procedimento penale ordinario: vedi Il codice di sblocco: se rifiuti.

Nota

Questa pagina descrive le decisioni dei giudici americani; non suggerisce come comportarti durante un controllo e non indica modi per sottrarre un dispositivo alle autorità. Opporsi fisicamente a un agente o rendere dichiarazioni false (18 U.S.C. § 1001) ha conseguenze proprie, diverse dalla questione del Quinto emendamento.

Casi frequenti

  • «Quindi l'impronta è meno protetta del codice?» Secondo il 9° circuito, se sono gli agenti a usare il tuo dito, sì. Secondo la D.C. Circuit, se sei tu a dover aprire il telefono su ordine, il gesto è una testimonianza come il codice. Altrove la risposta cambia da tribunale a tribunale.
  • «Vale anche per il riconoscimento del volto?» Le due sentenze d'appello riguardano il pollice; alcuni giudici di primo grado hanno esteso lo stesso ragionamento a volto e iride, come nella decisione di Oakland del 2019. Una regola d'appello specifica per il volto, nelle decisioni esaminate qui, non c'è.
  • «Un giudice può ordinare lo sblocco biometrico in un mandato?» Alcuni giudici federali hanno ritenuto lecita questa parte della richiesta, altri no, come mostra la tabella.

Fonti

United States v. Payne, 99 F.4th 495 (9th Cir. 2024) (opinione ufficiale del 9° circuito, n. 22-50262, 17 aprile 2024, incluse la nota 7 e la rassegna delle decisioni distrettuali); United States v. Brown, 125 F.4th 1186 (D.C. Cir. 2025) (opinione ufficiale della D.C. Circuit, n. 23-3074, 17 gennaio 2025, inclusa la nota 2); Doe v. United States, 487 U.S. 201 (1988) (testo integrale, LII); People v. Sneed, 2023 IL 127968, par. 84 (testo ufficiale); 18 U.S.C. § 1001. Verificato il 24 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

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  • Il CBP Information Center (help.cbp.gov) — le domande e i reclami sui controlli dell'agenzia di frontiera statunitense.
  • DHS TRIP (dhs.gov) — il programma del Dipartimento della sicurezza interna per chi ritiene di avere avuto problemi ripetuti ai controlli di viaggio.
  • Il sito ufficiale dell'ESTA (esta.cbp.dhs.gov) — l'unico canale ufficiale per chiedere l'autorizzazione di viaggio.
  • L'Ambasciata d'Italia a Washington e i consolati italiani negli Stati Uniti — per i cittadini italiani in difficoltà; in emergenza, l'Unità di Crisi della Farnesina.
  • Un avvocato abilitato negli Stati Uniti — l'iscrizione si verifica nell'albo dell'ordine degli avvocati (state bar) dello Stato in cui esercita.

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