La cifratura nel diritto americano · Sentenze
ANOM e Sky Global davanti ai giudici americani
ANOM era una rete di telefoni cifrati gestita di nascosto dall'FBI; Sky Global una società canadese di comunicazioni cifrate i cui server furono intercettati in Europa. Entrambe le vicende sono arrivate al tribunale federale di San Diego. Qui trovi che cosa dicono i comunicati del Dipartimento di giustizia e gli atti del processo, come il tribunale ha trattato le eccezioni sulle prove e quale regola della Corte Suprema vale per le prove raccolte all'estero.
In breve
- ANOM era una rete di telefoni cifrati gestita fin dall'inizio dall'FBI. Secondo il Dipartimento di giustizia sono stati venduti oltre 12.000 dispositivi a più di 300 organizzazioni criminali in oltre 100 paesi, compresi gruppi della criminalità organizzata italiana; fino al 7 giugno 2021 sono stati catalogati più di 27 milioni di messaggi.
- Una copia di ogni messaggio finiva su un server in un paese terzo; i dati arrivavano all'FBI in base a un accordo di cooperazione internazionale e, secondo gli atti del processo, a richieste di assistenza giudiziaria.
- A San Diego sono stati incriminati 17 distributori stranieri; gli otto estradati si sono dichiarati colpevoli. Prima il tribunale aveva respinto le istanze di annullamento e di esclusione delle prove: secondo il Dipartimento di giustizia, il Quarto emendamento non si applicava agli imputati.
- Nel marzo 2021 l'amministratore delegato di Sky Global e un ex distributore sono stati incriminati a San Diego; i server della società erano stati intercettati da autorità di Belgio, Francia e Paesi Bassi.
- La regola di fondo è della Corte Suprema: per una perquisizione all'estero il Quarto emendamento non protegge lo straniero che non ha legami volontari con gli Stati Uniti (United States v. Verdugo-Urquidez, 494 U.S. 259 (1990)).
Che cos'era ANOM
L'8 giugno 2021 la procura federale del distretto meridionale della California, a San Diego, ha annunciato un'operazione chiamata Trojan Shield (scudo di Troia). Per la prima volta, si legge nel comunicato, l'FBI aveva gestito una propria società di dispositivi cifrati, chiamata ANOM, promossa tra i gruppi criminali di tutto il mondo. Secondo gli atti citati dal comunicato, oltre 12.000 dispositivi e servizi ANOM erano stati venduti a più di 300 organizzazioni criminali in oltre 100 paesi, tra cui «Italian organized crime», bande di motociclisti e organizzazioni internazionali di narcotraffico.
Il meccanismo è descritto così: la lettura dei messaggi funzionava come la copia nascosta di un'email. Una copia di ogni messaggio inviato da ciascun dispositivo andava a un server in un paese terzo, dove era raccolta e conservata; i dati erano poi forniti all'FBI regolarmente «pursuant to an international cooperation agreement». L'FBI ha esaminato i messaggi e li ha trasmessi alle polizie partner, che hanno costruito i propri procedimenti nei rispettivi paesi. L'operazione è stata condotta dall'FBI con la DEA, lo U.S. Marshals Service, la polizia federale australiana, le polizie di Svezia, Paesi Bassi e Lituania, Europol e altri partner.
Il comunicato colloca ANOM in una sequenza. Nel 2018 l'FBI aveva smantellato Phantom Secure, società canadese di dispositivi cifrati, con un'incriminazione a San Diego. Nel luglio 2020 gli investigatori europei avevano annunciato lo smantellamento di EncroChat; nel marzo 2021 era toccato a Sky Global. A differenza di queste, ANOM è stata sfruttata dall'FBI «from the very beginning» e non era l'infiltrazione di una società già esistente.
Il processo di San Diego
Il procedimento porta il n. 3:21-cr-01623-JLS, davanti al tribunale federale del distretto meridionale della California. L'indictment (l'atto d'accusa del grand jury) accusava 17 presunti distributori di dispositivi ANOM di associazione per violare il Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act (RICO), la legge federale contro le organizzazioni criminali. Nel 2021 tutti gli imputati erano cittadini stranieri che si trovavano fuori dagli Stati Uniti.
Secondo il comunicato del 7 febbraio 2025, otto dei 17 erano stati estradati e si erano tutti dichiarati colpevoli, tra maggio 2024 e febbraio 2025, del primo capo di un atto d'accusa sostitutivo: l'associazione per violare il RICO. Nello stesso comunicato il bilancio dell'indagine sale a circa 1.200 arresti nel mondo.
Le eccezioni sulle prove
Prima delle dichiarazioni di colpevolezza, i difensori avevano presentato diverse istanze. Il registro del processo documenta queste decisioni:
- 16 aprile 2024. Un'ordinanza respinge un'istanza di un imputato per ottenere atti dall'accusa (motion to compel discovery) e un'istanza di un altro imputato per annullare l'atto d'accusa (motion to dismiss).
- 27 settembre 2024. All'udienza il tribunale respinge un'istanza di annullamento del primo capo, un'istanza di annullamento dell'atto d'accusa con richiesta di esclusione delle prove (motion to suppress) e un'istanza per incompetenza territoriale.
- La motivazione. Il Dipartimento di giustizia la riassume così: il tribunale ha respinto le istanze «concluding the Fourth Amendment did not apply to the defendants and the ANOM data collection did not violate the U.S. Constitution».
Si tratta della decisione di un tribunale di primo grado in un singolo processo: non di una sentenza di una corte d'appello né di una regola valida per tutti i tribunali federali. Dopo quelle decisioni gli imputati estradati si sono dichiarati colpevoli.
Il paese terzo e i documenti protetti
Un atto depositato dal governo il 3 aprile 2026 racconta un altro aspetto del processo. I dati ANOM sono stati raccolti in un paese terzo, dal quale le autorità americane li hanno ottenuti con richieste di assistenza giudiziaria basate sui trattati (mutual legal assistance treaty, MLAT). Nel settembre 2023 il governo ha chiesto un secondo protective order (ordinanza di protezione degli atti) per i documenti su quel paese; il tribunale lo ha concesso nonostante l'opposizione di alcuni imputati. In base a quell'ordinanza i difensori non possono consegnarne copia agli imputati. Nel maggio 2025, su richiesta del governo e senza opposizione, il tribunale ha tolto dalla protezione rafforzata solo due categorie: l'identità del paese terzo e gli ordini del giudice che vi autorizzavano la raccolta dei dati.
Con l'atto del 2026 il governo chiede al tribunale di sentire i difensori, sostenendo che documenti protetti sono stati usati in procedimenti penali in Finlandia, Lituania ed Estonia. Sono affermazioni di una parte del processo.
Sky Global
Il 12 marzo 2021 un grand jury federale di San Diego ha incriminato l'amministratore delegato della società canadese Sky Global e un ex distributore di alto livello dei suoi dispositivi, per associazione per violare il RICO; lo stesso giorno sono stati emessi i mandati di arresto. Il procedimento porta il numero 21-cr-822-GPC.
Secondo l'atto d'accusa, come riassunto dal comunicato:
- i dispositivi erano progettati per impedire alle forze dell'ordine di monitorare le comunicazioni, e la società garantiva la cancellazione a distanza dei messaggi se il telefono veniva sequestrato;
- il software di cifratura era installato su telefoni iPhone, Google Pixel, BlackBerry e Nokia, che comunicavano in una rete chiusa attraverso server cifrati in Canada e in Francia;
- erano in uso almeno 70.000 dispositivi nel mondo, anche negli Stati Uniti;
- dopo il caso Phantom Secure la società avrebbe adottato verso i clienti un approccio «ask nothing/do nothing» (non chiedere nulla, non fare nulla).
Il comunicato ricorda che il 10 marzo 2021 Europol aveva annunciato che autorità giudiziarie e di polizia di Belgio, Francia e Paesi Bassi avevano intercettato i server di Sky Global e controllato centinaia di milioni di messaggi. Le accuse, precisa il Dipartimento di giustizia, sono solo accuse: gli imputati sono considerati innocenti fino a prova contraria. Nel registro del procedimento consultato per questa pagina non compaiono decisioni sulle prove e il fascicolo non risulta chiuso.
La regola sulle prove raccolte all'estero
Il Quarto emendamento della Costituzione americana vieta le perquisizioni e i sequestri irragionevoli; come si applica ai telefoni negli Stati Uniti è spiegato in Il Quarto emendamento e il telefono. Per le perquisizioni all'estero il riferimento è United States v. Verdugo-Urquidez, 494 U.S. 259 (1990). La Corte Suprema ha escluso la protezione per un cittadino messicano residente in Messico, le cui abitazioni in Messico erano state perquisite da agenti della DEA insieme a funzionari messicani:
«At the time of the search, he was a citizen and resident of Mexico with no voluntary attachment to the United States, and the place searched was located in Mexico. Under these circumstances, the Fourth Amendment has no application.»
La Corte ha letto le parole «the people» del Quarto emendamento come riferite a chi fa parte della comunità nazionale o ha con gli Stati Uniti un legame sufficiente. Nel caso ANOM tutti gli imputati erano stranieri che si trovavano fuori dagli Stati Uniti, e il tribunale ha concluso, secondo il Dipartimento di giustizia, che il Quarto emendamento non si applicava a loro.
Nota
Questa pagina riguarda solo i tribunali americani. Come le stesse prove sono state valutate dai giudici di altri paesi, Italia compresa, dipende dal diritto di ciascun paese e non è trattato qui.
Fonti
U.S. Attorney's Office, Southern District of California: «FBI's Encrypted Phone Platform Infiltrated Hundreds of Criminal Syndicates; Result is Massive Worldwide Takedown» (8 giugno 2021); «Sky Global Executive and Associate Indicted for Providing Encrypted Communication Devices to Help International Drug Traffickers Avoid Law Enforcement» (12 marzo 2021); «All Extradited Distributors of ANOM Hardened Encrypted Devices Plead Guilty to Racketeering Conspiracy» (7 febbraio 2025), justice.gov (copie archiviate). Procedimento n. 3:21-cr-01623-JLS (S.D. Cal.): registro, voci 261 (16 aprile 2024) e 375 (27 settembre 2024); atto del governo n. 557 (3 aprile 2026). Procedimento n. 3:21-cr-00822 (S.D. Cal.): registro. United States v. Verdugo-Urquidez, 494 U.S. 259 (1990). Verificato il 24 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega le regole americane. Non segue casi e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto, un telefono o un indirizzo email. Per un problema concreto con un controllo di frontiera, un'autorizzazione di viaggio o un procedimento negli Stati Uniti, i canali sono quelli ufficiali:
- Il CBP Information Center (help.cbp.gov) — le domande e i reclami sui controlli dell'agenzia di frontiera statunitense.
- DHS TRIP (dhs.gov) — il programma del Dipartimento della sicurezza interna per chi ritiene di avere avuto problemi ripetuti ai controlli di viaggio.
- Il sito ufficiale dell'ESTA (esta.cbp.dhs.gov) — l'unico canale ufficiale per chiedere l'autorizzazione di viaggio.
- L'Ambasciata d'Italia a Washington e i consolati italiani negli Stati Uniti — per i cittadini italiani in difficoltà; in emergenza, l'Unità di Crisi della Farnesina.
- Un avvocato abilitato negli Stati Uniti — l'iscrizione si verifica nell'albo dell'ordine degli avvocati (state bar) dello Stato in cui esercita.
La pagina Dove chiedere aiuto spiega a chi rivolgersi in ciascuna situazione, come si verifica un avvocato e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.