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Il telefono alla frontiera · Frontiera

Le copie dei dati: che cosa conserva la CBP e per quanto

Un controllo del telefono alla frontiera può lasciare tracce nei sistemi della CBP: le annotazioni dell'agente, le copie fatte con apparecchiature esterne, a volte dati conservati per anni. La direttiva 3340-049B dice quando le copie vanno eliminate, quando possono restare e con chi possono essere condivise; la CBP indica dove finiscono e per quanto tempo.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 9 min

In breve

  1. Finita la perquisizione, la CBP ha ventuno giorni di calendario per decidere se conservare le copie dei dati; oltre, non ne conserva, salvo i casi previsti (direttiva 3340-049B, § 5.6.4).
  2. Può conservarle con un probable cause (fondato motivo) di credere che contengano contrabbando digitale o prove di una violazione di legge di sua competenza (§ 5.6.1); senza, solo le informazioni su immigrazione, dogana e altre attività di applicazione della legge (§ 5.6.2).
  3. Secondo la CBP, le informazioni conservate dopo un controllo in un porto d'ingresso possono restare nell'Automated Targeting System fino a quindici anni, e più a lungo se collegate a un'attività di polizia in corso.
  4. Le copie conservate possono essere condivise con autorità di polizia americane e straniere (§ 5.8.1).
  5. I codici di sblocco si annotano solo in forma temporanea, non si caricano nei sistemi e si distruggono quando non servono più (§ 5.3.2).

Che cosa può restare alla CBP

Le tracce possibili sono tre.

  • Le annotazioni. Anche la ricerca base, quella manuale, «may include documenting information observed on the device during the search that relates to immigration, customs, or other law enforcement actions in CBP systems» (§ 3.3). Tutte le ricerche vanno documentate (§ 5.1.5), e la direttiva non limita la possibilità della CBP di registrare azioni, osservazioni e impressioni sui controlli (§ 2.4). Secondo la pagina ufficiale della CBP, le ricerche sono documentate nel modulo «Electronic Media Report» di TECS, il principale sistema di polizia dell'agenzia.
  • Le copie. La ricerca avanzata è quella in cui l'agente collega apparecchiature esterne «to copy and/or analyze the contents» del dispositivo (§ 3.4; vedi Ricerca base e ricerca avanzata). Copie possono nascere anche dalle richieste di assistenza ad altre agenzie (§ 5.5.1.1) o dalla separazione del materiale coperto da segreto professionale (§ 5.2.1.2).
  • I codici di accesso, se li hai forniti (§ 5.3.1): le regole sono più sotto.

La ricerca riguarda solo le informazioni presenti sul dispositivo: gli agenti non possono usarlo per accedere a dati conservati solo a distanza (§ 5.1.2). Che cosa significa per cloud, app e account è in Cloud, app e account.

Ventuno giorni per decidere

La direttiva distingue la conservazione dalla custodia temporanea. La retention (conservazione) è il mantenimento delle informazioni dopo la fine della perquisizione, secondo il system of records notice (avviso sul sistema di registri) applicabile; non comprende «the temporary maintenance of information for a period of up to twenty-one (21) days following the conclusion of a border search to review and assess whether the information should be retained» (§ 3.7). La regola è al § 5.6.4:

«Following the completion of the border search, CBP will retain no copies of the information beyond twenty-one (21) calendar days following the conclusion of the border search unless retention is permissible or required consistent with sections 5.6.1, 5.6.2, or 5.6.3.»

Per le copie del materiale privilegiato e per quelle affidate ad altri per assistenza la direttiva prevede la sanitization (sanificazione), che per i documenti elettronici comprende «clearing, purging and destruction» secondo il manuale di sicurezza informatica della CBP (§§ 3.5, 5.2.1.3 e 5.5.5).

Che cosa è cambiato rispetto al 2018

Con la direttiva 3340-049A, salvo le eccezioni previste, se dopo l'esame non c'era un fondato motivo per sequestrare, le copie andavano distrutte il prima possibile e comunque entro sette giorni da quella decisione, termine che un supervisore poteva portare fino a ventuno giorni (§ 5.4.1.2 della 049A). La 049B fissa un unico termine di ventuno giorni di calendario dalla fine della ricerca, sostituisce la definizione di «destruction» con quella di «sanitization» e aggiunge la conservazione per obblighi processuali.

Quando le copie possono restare

BaseChe cosa si può conservare049B
Fondato motivoLe copie per cui la CBP ritiene che ci sia un fondato motivo di credere che contengano «digital contraband or evidence of a violation of law that CBP is authorized to enforce or administer»§ 5.6.1
Sistemi conformi al Privacy ActSenza fondato motivo, solo le informazioni «relating to immigration, customs, and other enforcement matters», se la conservazione è coerente con l'avviso sul sistema di registri applicabile§ 5.6.2
Obblighi di discovery (lo scambio delle prove nel processo americano)Le informazioni da conservare, sentito l'ufficio legale (Office of Chief Counsel), per una causa in corso o ragionevolmente prevedibile; le modalità si decidono caso per caso§ 5.6.3

L'avviso sul sistema di registri è quello che un'agenzia federale deve pubblicare nel Federal Register, in base al Privacy Act, quando istituisce o modifica un archivio di dati personali: indica tra l'altro le categorie di persone e di dati, gli usi ordinari (routine uses), le regole di conservazione e di cancellazione e come chiedere l'accesso (5 U.S.C. § 552a(e)(4)). Il DHS indica come avvisi collegati ai controlli dei dispositivi quelli dell'Automated Targeting System (DHS/CBP-006), di TECS (DHS/CBP-011) e del Seized Assets and Case Tracking System (DHS/CBP-013), il sistema dei sequestri.

Dove finiscono e per quanto tempo

La direttiva non fissa una durata massima per le informazioni conservate: rinvia agli avvisi sui sistemi di registri. La durata la indica la pagina ufficiale della CBP sulle perquisizioni dei dispositivi, aggiornata il 4 agosto 2026: le informazioni conservate dopo un controllo in un porto d'ingresso possono restare nell'Automated Targeting System (ATS) «for a period not to exceed 15 years», e poi vengono cancellate; se sono collegate a una segnalazione attiva, a riscontri con attività di polizia o a indagini in corso, restano accessibili per tutta la durata di quell'attività. Secondo la stessa pagina, all'ATS accede solo il personale che ne ha bisogno per le proprie funzioni, e le ricerche nel sistema sono registrate e verificabili.

La valutazione d'impatto sulla privacy del DHS del 2018 (Privacy Impact Assessment DHS/CBP/PIA-008(a)) spiega l'uso dell'ATS: la CBP può conservare nella componente ATS-Targeting Framework le informazioni ricavate dai dispositivi di persone di rilevante interesse per la polizia, l'antiterrorismo o la sicurezza nazionale, confrontarle con i propri archivi e produrre rapporti su possibili collegamenti con attività illecite; i dati caricati sono contrassegnati come provenienti da un dispositivo elettronico. Quella valutazione descrive la direttiva del 2018: al 24 settembre 2026 la pagina del DHS che raccoglie i documenti sul programma non elenca aggiornamenti successivi.

Con chi possono essere condivise

Le copie conservate secondo la direttiva possono essere condivise «with federal, state, local, tribal, territorial and foreign law enforcement agencies», nel rispetto delle leggi e delle politiche sulla condivisione a fini di polizia e di sicurezza, e la direttiva precisa che nulla in essa limita questo potere (§ 5.8.1). Le informazioni sul terrorismo vanno condivise prontamente con gli enti federali che analizzano le minacce terroristiche (§ 5.8.2).

Il materiale riconosciuto per legge come privilegiato o sensibile si condivide solo con agenzie o enti che hanno meccanismi adeguati per proteggerlo, secondo la direttiva, il Privacy Act e l'avviso sul sistema di registri (§ 5.2.4; vedi Il materiale riservato). Chi riceve dispositivi o copie solo per dare assistenza deve restituire tutto alla CBP e dovrebbe sanificare le copie, salvo che un'agenzia federale abbia un potere autonomo di conservarle (§§ 5.5.5 e 5.5.6). Se la CBP consegna il dispositivo o i dati all'HSI, il servizio investigativo dell'ICE, valgono le regole dell'ICE (§ 2.8): la ICE Directive 7-6.1 prevede che le copie ritenute irrilevanti siano distrutte entro sette giorni lavorativi dalla fine della ricerca, salvo proroga, e comunque non oltre ventuno giorni di calendario (§ 8.5).

I codici di sblocco

Se fornisci il codice, la direttiva ne limita l'uso (§§ 5.3.1 e 5.3.2):

  • può essere chiesto e tenuto «for the duration of the search», se serve all'esame;
  • si usa solo per ispezionare i dispositivi e le informazioni soggetti alla perquisizione di frontiera, mai per accedere a dati conservati solo a distanza;
  • l'agente dovrebbe annotarlo solo «in a temporary format» e non caricarlo nei sistemi della CBP;
  • va cancellato o distrutto quando non serve più per quel dispositivo.

Forma temporanea e mancato caricamento sono novità della 049B. Che cosa succede se non fornisci il codice è in Il codice di sblocco.

La custodia dei dati

La CBP deve proteggere le informazioni conservate, copiate o sequestrate, anche durante il trasporto: armadi o stanze chiusi a chiave, tracciamento delle copie, password o protezioni fisiche. Ogni sospetta perdita o compromissione di informazioni con dati personali va segnalata subito all'Office of Professional Responsibility, al Privacy Officer della CBP e al dirigente responsabile (§ 5.1.8).

Che cosa puoi fare

Prima della ricerca l'agente deve informarti dello scopo e del fondamento del controllo, di come segnalare problemi e di come chiedere un rimedio all'agenzia, salvo che l'informazione pregiudichi la sicurezza nazionale o altri interessi operativi (§ 5.1.7); può farlo consegnandoti il foglio informativo (tear sheet). Reclami, DHS TRIP e richieste FOIA sono spiegati in Dopo il controllo: reclami, DHS TRIP, FOIA. La direttiva è una politica interna e dice di non creare diritti (§ 8.1).

Attenzione

Nessuna regola sulla conservazione autorizza a cancellare o nascondere dati per sottrarli al controllo, né a mentire sul contenuto del dispositivo. Una dichiarazione consapevolmente falsa su un fatto rilevante, in una questione di competenza del governo federale, è un reato punito fino a cinque anni di reclusione (18 U.S.C. § 1001); per uno straniero, una falsa dichiarazione intenzionale su un fatto rilevante per ottenere l'ingresso rende inammissibili (8 U.S.C. § 1182(a)(6)(C)(i)) e porta al rifiuto dell'ingresso.

Casi frequenti

  • «Se non trovano nulla, cancellano tutto?» Non necessariamente. Le copie non restano oltre ventuno giorni senza una delle basi della direttiva, ma anche senza fondato motivo la CBP può conservare le informazioni su immigrazione, dogana e altre attività di applicazione della legge (§ 5.6.2), e le annotazioni fatte durante la ricerca restano nei suoi sistemi (§§ 3.3 e 5.1.5).
  • «Possono arrivare alla polizia italiana?» La direttiva consente di condividere le copie conservate anche con autorità di polizia straniere, nel rispetto delle leggi e delle politiche applicabili (§ 5.8.1); non elenca paesi.
  • «Tengono la mia password?» Secondo la direttiva, solo per la durata della ricerca, in forma temporanea, e poi va distrutta (§ 5.3.2).

Fonti

U.S. Customs and Border Protection, CBP Directive No. 3340-049B, «Border Search of Electronic Devices», in vigore dal 1° gennaio 2026, §§ 2.4, 2.8, 3.3–3.5, 3.7, 5.1.2, 5.1.5, 5.1.7, 5.1.8, 5.2.1.3, 5.2.4, 5.3, 5.5.5, 5.5.6, 5.6, 5.8 e 8.1 (cbp.gov); CBP Directive No. 3340-049A, 4 gennaio 2018, §§ 3.3 e 5.4.1.2, per il confronto; CBP, pagina «Border Search of Electronic Devices at Ports of Entry», aggiornata il 4 agosto 2026 (cbp.gov); U.S. Department of Homeland Security, pagina «DHS/CBP/PIA-008 – Border Searches of Electronic Devices» con gli avvisi collegati, e Privacy Impact Assessment Update DHS/CBP/PIA-008(a), 4 gennaio 2018 (dhs.gov); U.S. Immigration and Customs Enforcement, ICE Directive 7-6.1 (10044.1), 18 agosto 2009, § 8.5 (ice.gov); 5 U.S.C. § 552a(e)(4); 18 U.S.C. § 1001; 8 U.S.C. § 1182(a)(6)(C)(i), testo vigente. Verificato il 24 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega le regole americane. Non segue casi e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto, un telefono o un indirizzo email. Per un problema concreto con un controllo di frontiera, un'autorizzazione di viaggio o un procedimento negli Stati Uniti, i canali sono quelli ufficiali:

  • Il CBP Information Center (help.cbp.gov) — le domande e i reclami sui controlli dell'agenzia di frontiera statunitense.
  • DHS TRIP (dhs.gov) — il programma del Dipartimento della sicurezza interna per chi ritiene di avere avuto problemi ripetuti ai controlli di viaggio.
  • Il sito ufficiale dell'ESTA (esta.cbp.dhs.gov) — l'unico canale ufficiale per chiedere l'autorizzazione di viaggio.
  • L'Ambasciata d'Italia a Washington e i consolati italiani negli Stati Uniti — per i cittadini italiani in difficoltà; in emergenza, l'Unità di Crisi della Farnesina.
  • Un avvocato abilitato negli Stati Uniti — l'iscrizione si verifica nell'albo dell'ordine degli avvocati (state bar) dello Stato in cui esercita.

La pagina Dove chiedere aiuto spiega a chi rivolgersi in ciascuna situazione, come si verifica un avvocato e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.